12 ottobre 2011

AETHERSTREAM MOBILE STORE

Nel proliferare di "temporary, pop-up, istant, etc... shop" e  concetti simili,  le trovate per movimentare il panorama retail si susseguono. In direzione  Se Maometto non va alla montagna… " si muove questo AETHERStream, frutto dalla  riconversione di un  Airstraem, la classica roulottona americana dalla carrozzeria in acciaio, in un boutique industrial-chic su ruote. 






Portare l’offerta direttamente al consumatore è un principio da alba dei tempi, trasversale ai prodotti: dal venditore di pozioni del west, all’arrotino, al pescatore che ti porta il pesce fresco al mare… cruciale trovare formule vincenti quando il contenitore è un decisivo meccanismo di enfatizzazione o, addirittura parte del valore, del contenuto, come può accadere per gli oggetti di moda e design. Di buoni  esempi negli ultimi anni ce ne sono stati su ogni scala di dimensione, quest’ultimo creato dal marchio di casual minimale AETHER APPAREL con il designer Thierry Gaugain, braccio destro di Starck, sembra un giusto compromesso tra provvisorietà genuina (e quindi autenticità...  oggi la stella polare tra i valori da comunicare assolutamente) e una progettazione accurata. Pavimenti e tavoli in legno riciclato, un caminetto a sospensione, casse impilate e qualche pezzo da rigattiere per contribuire alla giusta atmosfera retrò, ruvida ma accogliente. Per ora gira a Los Angeles, poi a NY.  Un esempio in più, che ci piace, di una tendenza già esplosa da tempo. 
E non dimentichiamo quel piccolo fenomeno italiano che è l’Ape Malandra arrivata ad un accordo in esclusiva con Piaggio per la creazione di moving-shop su Ape.





0 commenti: